E' sempre Inter vs Juventus: Cambiasso lancia una dura frecciata ai bianconeri

Rufina Vignone
Giugno 23, 2017

LA SQUADRA MIGLIORE - "All'Inter sono migliorato anche perché avevo le spalle coperte da giocatori come Walter Samuel, che mi dava sicurezza". Il centrocampista argentino, ancora molto legato alla Beneamata, nel corso di un'intervista rilasciata a Marca, ha commentato la sconfitta della Juventus a Cardiff, lanciando una frecciata nei confronti della Vecchia Signora. C'erano tante nazionalità in quello spogliatoio, molti erano gli scarti che arrivavano da altri club, ma siamo stati tutti molto uniti. Gli hanno chiesto come mai, dopo essere arrivato giovanissimo al Real Madrid, ha lasciato subito la squadra spagnola e lui spiega: "E' successo lo stesso anche a Makelele". Poi sempre sulle finali, il 36enne centrocampista attualmente all'Olympiacos ha ricordato che "l'Inter ne ha giocata una e l'ha vinta, il Milan anche ha vinto in varie occasioni". Il calcio è bello perché permette di fare un sacco di analisi, ci sono tante variabili, il fisico, la tenuta psicologica e non c'è niente di peggio che la stanchezza mentale. L'Inter di José Mourinho era una squadra che confidava tantissimo in se stessa, dal primo all'ultimo minuto, anche se le circostanze sembravano sfavorevoli. Non è questione di essere allenati male, ma quando si gioca con la palla tra i piedi ci si stanca di meno. In Europa siamo riusciti a fare un salto, avevamo un allenatore molto ambizioso. Le italiane di solito fanno male in finale con le spagnole? "Siamo quel tipo di giocatori che lavorano tanto per la squadra e, solo una volta andati via, ci si rende conto di quanto manchi una certa utilità". Devi saper convincere il giocatore a fare quello che vuoi. "Quello che voglio è quello di continuare a giocare responsabilmente ma con emozioni forti". Mourinho è arrivato in una fase ben precisa della mia carriera, controllava tutti i dettagli dando il 100% e ottenendo il massimo dai giocatori, mi piacevano molto gli allenamenti perché erano intensi per tutti, anche quelli che non giocavano, e permetteva di mantenere la forma fisica.

SIMEONE - "Il Cholo trasmette quello che è, è autentico e questo genera credibilità, la caratteristica più importante per essere un leader. Ci sono tante possibilità che vada all'Inter".

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