Torino, festa San Giovanni si farà

Rufina Vignone
Giugno 20, 2017

Lunedì mattina in prefettura è prevista una riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza a cui parteciperà anche la sindaca, Chiara Appendino, e si saprà se i tradizionali fuochi che accompagnano le celebrazioni di San Giovanni, patrono di Torino, ci saranno oppure no. Ma non si tratta di una questione di ordine pubblico.

Così, quest'anno, San Giovanni sarà lo spartiacque tra ciò che è stato e ciò che sarà, perché se è vero che non possiamo tornare indietro e cambiare il passato, è altrettanto vero che possiamo tutti iniziare - ora - a costruire un nuovo futuro.

Il calendario degli eventi e in particolare i fuochi d'artificio erano stati messi in dubbio, nei giorni scorsi, dopo la notizia della morte di Erika Pioletti, la donna di Domodossola rimasta ferita lo scorso 3 giugno in piazza San Carlo. Rinunciare alla festa, dunque, non sarebbe una novità per i torinesi, che in questi giorni dimostrano di essere spaccati a metà nel dibattito sull'opportunità o meno di sospendere i festeggiamenti.

I fuochi avranno "impatto contenuto" rispetto all'anno scorso, e dureranno 32 minuti. Abbiamo letto e ascoltato tanti pareri e opinioni, favorevoli e contrari. Un nuovo vertice sulla sicurezza dell'evento è in programma domani in Questura. Durante il tradizionale farò del 23, dedicheremo un momento di raccoglimento a Erika. Proprio nella piazza, un grande striscione appeso alle transenne del parcheggio sotterraneo - che quella sera si sono piegate sotto il peso della folla impazzita - recita "Nel ricordo di Erika" e numerosi fasci di fiori sono stati lasciati in memoria della giovane donna.

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