Mosul: lanciato l'assalto alla Città vecchia, baluardo dell'Isis

Senesio Mele
Giugno 20, 2017

Le forze governative irachene hanno riconquistato Mosul est nel mese di gennaio, lanciando il mese successivo l'offensiva sul lato occidentale che include la città vecchia e la Grande moschea di Al Nouri, dove nel 2014 il sedicente "califfo" Abu Bark al Baghdadi si proclamò difensore della "umma", la comunità dei musulmani.

"Le forze irachene hanno dato l'assalto alla Città vecchia", ha annunciato il generale Abdelamir Yarallah. E' stato durante uno di questi combattimenti che un ex soldato americano, David Euban, volontario al fronte e fondatore dell'associazione Free Burma Rangers, si è reso protagonista di una impresa eccezionale. "Questo è l'ultimo capitolo", ha poi aggiunto il militare, ricordando come la loro offensiva sia cominciata otto mesi fa, supportati dagli Usa, ma sia finalmente arrivata alla sua fase conclusiva.

Per il governo iracheno, riprendere la città vecchia è un traguardo fondamentale.

Si avvicina la resa dei conti finale per i miliziani dell'Isis trincerati a Mosul, l'ultima roccaforte di al Baghdadi in Iraq. L'operazione è stata preceduta da raid aerei della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti. Nel rapporto del giugno 2016, la commissione indipendente d'inchiesta sulla Siria istituita nel 2011 dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha definito "genocidio" le violenze commesse dallo Stato islamico nei confronti del popolo yazida in Iraq, facendo particolare riferimento ai tragici eventi avvenuti nell'area di Sinjar, vicino al confine siriano.

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