Civoli: "Donnarumma? Insinuo il dubbio che ci sia l'Inter!"

Rufina Vignone
Giugno 20, 2017

Durante l'intervista tuttavia sul futuro di Donnarumma, Raiola non si è sbilanciato.

"Se ci ripensa, lo riabbracciamo volentieri", ha fatto ora sapere Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, sperando in una "mozione degli affetti" che ora sembra praticamente impossibile. C'è stata discussione tra i due perché Mirabelli non è uno che scende a compromessi. "L'unico problema che non è esistito è quello dei soldi, perché non ne abbiamo mai parlato, né intavolato un discorso serio su quell'argomento".

"Non è mai stata una questione economica", ha evidenziato l'agente di Donnarumma, "se due parti vogliono trovare una soluzione la soluzione si trova". Non credo che si debba minacciare di stroncare la carriera di un calciatore. A Raiola mi permetto solo di dire, che non è così che dovrebbe svolgere il suo lavoro.

Ha ragione Raiola, come si permette il Milan di voler rinnovare il contratto di un ragazzo di 18 anni che fino a qualche mese fa baciava lo stemma?

"Secondo me no. Troppo esuberanti, i toni sbagliati, i rapporti non giusti". Non è questione di rubarsi il giocatore, però magari ho sbagliato io, non sono stato abbastanza convincente.

Sul mancato rinnovo: "Un po' me l'aspettavo, non è stato un fulmine a ciel sereno".

Mino Raiola ha poi parlato del direttore sportivo del Milan Massimiliano Mirabelli: "Io parlo del Milan, poi Mirabelli è stato un esponente che ha condotto questo e quindi si prenderà le sue responsabilità". Perché, purtroppo i presidenti di oggi amano frequentare questi nuovi "padroni del calcio". "Lui è triste, ma dovevamo mettere fine a questa situazione che era diventata insostenibile, per lui, per la famiglia, e anche per il Paese". "Non siamo arrivati a quel punto, ci siamo resi conto degli atteggiamenti avuti dai rossoneri nelle ultime settimane e abbiamo preso una decisione". Agli uomini di buona volontà, liberi dalla letale dipendenza dalla droga calcio, dunque con testa raziocinante, andrebbe rivolto l'invito a firmare l'appello virtuale per una pausa di riflessione (di un anno?), utile a liberare il mondo del calcio delle tossine accumulate e a ridargli la "leggerezza" del gioco, tra i più belli, ma inquinati del mondo. L'ad rossonero, però, precisa: "La nostra posizione è chiara: per il Milan è incedibile, quindi resterà con noi la prossima stagione" Un'apertura a Gianluigi Donnarumma arriva proprio dal Milan. "Hanno il diritto di cercare anche altri sette portieri, non è un nostro problema". Ho sentito Raiola prima della conferenza e mi ha anticipato i temi. E invece, non so voi, ma io non riesco neanche più a chiamarlo così.

No, questo semmai accadrà al Real Madrid, alla Juve o dovunque diavolo (con la minuscola) vorrà andare il "Modigliani" (altra definizione - sbagliata - di Raiola) Donnarumma.

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