Caso Donnarumma-Milan, dalle 17 parla Mino Raiola

Rufina Vignone
Giugno 19, 2017

Gigio non andrà via a parametro zero perché non era questa la sua volontà, ma il Milan lo ha portato a non rinnovare in un ambiente così ostile. Nel mirino di Raiola la società rossonera: "Siamo stati minacciati, ci hanno forzato". Non è un problema di soldi, non abbiamo mai intavolato un discorso serio. Clausola rescissoria? Non è stata affrontata. Ecco le parole dell'agente ai microfoni di Sky Sport. Lo ha perso il Milan, il ragazzo ha sentito la mancanza della protezione del club. "Donnaruma ad oggi è un giocatore del Milan oltre che un grande campione", ha detto Mirabelli che poi ha aggiunto: "La sua titolarità dipende dalle scelte del Mister".

Nella mattinata di oggi, Raiola aveva convocato una conferenza stampa a Montecarlo, prevista per le ore 17.00, per spiegare le motivazioni del "No" dell'estremo difensore campano a tutti gli organi di stampa (italiana e internazionale).

L'agente punta il dito contro il direttore sportivo Mirabelli: "Io non condivido il modo di fare il dirigente del signor Mirabelli, non abbiamo feeling e non accetto il suo comportamento".

E alla fine, Mino, non ha parlato.

A poco più di un'ora dall'orario previsto, la sensazione - che nel frattempo sta lasciando sempre più spazio alla certezza - è che si sia trattato dell'ennesimo colpo di scena di Raiola, che a poche ore dalla partita dell'Under 21 proprio di Donnarumma ha preferito non parlare.

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