Rai, i compensi delle star supereranno il tetto: arriva il via libera

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 17, 2017

Il nuovo direttore generale Mario Orfeo è riuscito evidentemente a convincere il resto del CdA che si trattava di una manovra rischiosa, e che bisogna invece tenersi strette e valorizzare le "prestazioni in grado di offrire intrattenimento generalista oppure di creare o aggiungere valore editoriale". Il piano prevede comunque un taglio di almeno il 10% rispetto alle cifre attuali e la decurtazione cresce con il salire degli importi. In ogni caso, per 'ogni deroga dovrà essere fornita adeguata motivazione resa esplicita in fase contrattuale da parte degli organi responsabili'. Per poterlo fare, specificano dopo ore e ore di pensatoio, bisognerà che l'artista sia in grado di assicurare prestazioni artistiche, in Rai così definite (conviene rileggere perchè la definizione è epocale): "Possono considerarsi di natura artistica le prestazioni in grado di offrire intrattenimento generalista oppure di creare o aggiungere valore editoriale in termini di elaborazione del racconto nelle sue diverse declinazioni, in maniera coerente all'obiettivo generale di servizio pubblico".

Nel testo si precisa che l'intento è quello di "salvaguardare la necessità di stare sul mercato continuando a svolgere al meglio la missione di servizio pubblico come testimoniano, solo per citare recentissimi esempi, programmi quali il ricordo di Falcone e Borsellino o Notte a Venezia". La presentazione dei palinsesti al CdA - quella ufficiale e pubblica sarà il 28 giugno - è avvenuta poche settimane dopo le dimissioni di Antonio Campo dall'Orto, direttore generale che da tempo si scontrava con il CdA, e che è stato sostituito con Mario Orfeo, già direttore del Tg1. "Il piano sarà soggetto a verifica annuale". Poi, metà del cda non ha nessun tipo di retribuzione. "Non vuol dire dover restare sempre qui, ma è un modo di guardare le cose, di intendere il lavoro, anche all'interno del sistema paese". Il via libera del CdA sulle deroghe al tetto dei compensi è arrivato all'unanimità.

L'approvazione del Piano è stato oggetto di uno scambio polemico tra il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, e il consigliere Rai Guelfo Guelfi.

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