" "Pa, Madia: "'Lavoro agile' tassello importante, risorse per 5,5 mln"

Senesio Mele
Giugno 17, 2017

Una rivoluzione per lo statale tipo che scatta in questi giorni per arrivare entro il 2018 a contare almeno un 10% dei travet in smartworking, corrispondente in teoria a una platea di 330 mila lavoratori.

Roma, 15 giu. (Labitalia) - La direttiva sul 'lavoro agile' nella pubblica amministrazione e' un "tassello importante" della riforma della P.A., che va nella direzione di "meno cultura della procedura e piu' cultura del risultato e dell'obiettivo".

Il Dipartimento per le Pari opportunità è beneficiario sulla base della convenzione sottoscritta con il Dipartimento della Funzione pubblica del progetto triennale "Lavoro agile per il futuro della Pa-Pratiche innovative per la conciliazione vita-lavoro" nell'ambito del programma operativo nazionale (Pon) Governance e Capacità istituzionale 2014/2020 Asse 1. La sottosegretaria Maria Elena Boschi, che ha la delega in materia, in conferenza stampa a palazzo Chigi insieme a Madia, sottolinea come le novità siano rivolte soprattutto alle donne ma si augura che anche gli uomini possano farvi ricorso, che si tratti di scelte di coppia, superando così alcuni stereotipi.

Il lavoro agile "da' la possibilita' fino al 10% dei dipendenti che lo richiederanno di avere forme di lavoro con flessibilita' spazio temporale, anche per le cure parentali, senza che cio' pregiudichi il riconoscimento dlle professionalita' e le progressioni di carriera".

L'introduzione del lavoro agile nella amministrazione pubblica andrà a vantaggio delle lavoratrici ma porterà anche maggiore qualità nei servizi offerti dallo Stato. E anche un impatto sulle perfomance, sulla produttività. "Non contano solo le ore lavorate ma obiettivo e risultato". Ora deve partire un grande sforzo collettivo di tutti coloro che ci credono: tutte le riforme lasciano il segno e cambiano i comportamenti delle persone se tutti ci credono. Al centro, sottolinea Madia, c'è la tecnologia che permetterà di collegarsi da casa o da qualsiasi altra parte.

La ministra ha precisato che ci si e' mossi esaminando gli accordi stipulati tra sindacati e grandi aziende come Enel, Fs, Barilla per poi emanare delle norme apposite per la p.a., lavorando con diverse amministrazioni centrali e locali (tra queste in particolare il comune di Bergamo), portando avanti un "lavoro importante e condiviso".

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