Mafia: gup archivia posizione Riina per minacce a don Ciotti

Senesio Mele
Giugno 17, 2017

Si chiude con un'archiviazione la vicenda delle minacce di Totò Riina a don Ciotti. Il gip non nega il carattere intimidatorio della frase, ma si sofferma sul fatto che quelle parole non sarebbero potute uscire dalle mura del carcere di Opera, giacché entrambi gli interlocutori erano reclusi.

Durante la conversazione con Lorusso, passeggiando nel carcere, Riina avrebbe detto: "Ciotti, Ciotti, putissimo pure ammazzarlo". Perciò "non ricadeva nella loro sfera di controllo la concreta possibilità che il messaggio di morte potesse essere percepito da Don Ciotti".

L'indagine venne così affidata al pm Bruna Albertini che però, dopo una serie di approfondimenti, chiese l'archiviazione del fascicolo. Secondo il gip perche' si configuri il reato di minaccia e' necessaria una relazione tra chi minaccia e chi viene minacciato che, in questo caso, non c'e' stata. Mentre in questo caso, "Don Ciotti ha avuto notizia" delle presunte minacce "solo nell'agosto 2014" e non direttamente da Riina, ma "tramite i mass media".

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