Grillo, legge elettorale non si capisce

Senesio Mele
Giugno 13, 2017

Quelli sui collegi che, conti alla mano, non convengono ai Cinquestelle. Questo sarebbe un esempio da portare alle scuole di tutto il mondo dicendo: guardate noi come abbiamo fatto 200 anni fa questa roba, invece è oggi.

"Ci sono parole che non hanno più senso: democrazia, voto.che cos'è io non lo so più!"

Lo ha detto il capogruppo dem alla Camera, Ettore Rosato. "Meglio andare al voto con la legge esistente, ne abbiamo una alla Camera e una al Senato: tutte e due consentono a una forza politica di governare il paese", sottolinea Di Maio ben consapevole che, con l'allontanarsi delle urne, la sua leadership dovrà affrontare il rischio del logoramento.

Un clima che, dopo il fuoco di fila degli ultimi giorni da Giorgio Napolitano a Romano Prodi, fa rialzare la testa al partito del non voto e dei contrari al tedesco anche in Parlamento. "In realtà, visto che andranno malissimo, e lo sanno, diranno che devono tornare allo spirito originario, quello della scatoletta di tonno". Mentre altri hanno una visione diversa:"Vogliono sentire la base per ricompattarsi, per mettere a tacere le varie voci in contrasto all'interno del movimento: insomma per evitare i conflitti tra falchi e colombe ricorrono al blog". "Se M5S non ritira i suoi emendamenti, salta l'accordo e per noi -si spiega- non c'è più vincolo di maggioranza Pd". Per questa gente la legge elettorale è l'ultimo dei problemi. Sono passati due giorni e già hanno cambiato posizione?

(AdnKronos) - La prima avvisaglia che qualcosa non stava andando nel verso giusto era arrivata ieri sera con l'uscita, poi corretta, di Beppe Grillo. Eppure, i veleni interni al M5S non sono dissolti.

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