Ilva ad Arcelor-Mittal, c'è la firma del Ministero

Paterniano Del Favero
Giugno 7, 2017

La vittoria di Am Investco è stata sancita dalla firma del ministro della Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che autorizza i commissari del Gruppo Ilva in amministrazione straordinaria a procedere all'aggiudicazione dei complessi aziendali e ad aprire immediatamente una fase negoziale in esclusiva finalizzata ad eventuali miglioramenti dell'offerta vincolante, come previsto dalla procedura di gara.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni incontrerà in settimana i sindacati sulla questione Ilva. All'aggiudicazione seguirà una fase di ulteriore trattativa fra i commissari e gli aggiudicatari che hanno già dato la loro disponibilità a migliorare la loro offerta. Oggi l'organico delle società Ilva oggetto del trasferimento è composto da 14.220 lavoratori ed il ricorso alla cig straordinaria riguarda complessivamente un massimo di 4.100 addetti. L'offerta prevede circa 3,1 miliardi di euro di investimenti: 1 miliardo a favore dell'ambiente da concludersi entro il 2021, in anticipo di due anni rispetto alle prescrizioni del ministero; 1,1 miliardi per il rifacimento degli impianti attuali, inclusa la riattivazione dell'Altoforno 5; 1 miliardo per la realizzazione di impianti di de-carbonizzazione volti all'espansione della capacità produttiva. Il premier riceverà nei prossimi giorni Uilm, Film e Fiom. Dopo il corteo si è tenuto un incontro tra i rappresentanti sindacali, il prefetto, il sindaco Marco Doria e il governatore Giovanni Toti. Il decreto di questa arriva dunque in uno scenario in ebollizione.

"All'interno di questo ambito - aggiunge Calenda - useremo tutti i margini previsti per conseguire i risultati migliori in termini occupazionali, ambientali e finanziari".

L'APPELLO DI EMILIANO. Accorate le parole del governatore della Puglia: "Noi ci prendiamo tutto l'inquinamento dell'Ilva, tutti i rischi, i morti, il dolore, ma non abbiamo la possibilità di dire una parola". È bene ricordare che il piano industriale presentato al Mise dalla cordata vincitrice appare contraddittorio e lacunoso, l'unica certezza che si ha è il numero degli "esuberi": 5000 lavoratori.

La nuova offerta Jindal-Del Vecchio per Ilva sembra destinata a non produrre effetti: il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, con una nota spiega infatti che "le procedure di gara che, come si fà in un paese serio, non si cambiano in corsa o peggio ex post" e fonti vicine al dossier sostengono che la nuova proposta "non è conforme alla procedura".

Al rilancio non hanno aderito Cdp e Arvedi.

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