Giro d'Italia: Milano incorona Tom Dumoulin, Quintana secondo e Vincenzo Nibali terzo

Paterniano Del Favero
Mag 29, 2017

Non chiamatelo outsider. Tale era il suo connazionale Steven Kruijswijk, che dodici mesi fa andò sorprendentemente vicino al colpaccio, salvo poi cedere di schianto a due giorni dalla conclusione. Abbiamo fatto esperienza, lavorato tanto anche se non abbiamo raccolto quello che speravamo. Quasi, appunto, perché il solo Thibaut Pinot ha avuto le gambe per alzarsi sui pedali ed arrivare da solo con circa quindici secondi di margine sui diretti avversari. "Se posso vincere? Ora ho la maglia rosa, ho una grande squadra e domani dovremo attaccare per difenderla".

Un nuovo Indurain, si potrebbe dire: fortissimo a crono, discreto in salita.

L'articolo #GIROBARALDI, 21a tappa: "Ha vinto chi lo ha meritato di più, cioè Dumoulin" sembra essere il primo su SportParma. "La tappa è stata vinta da un altro olandese, Jos van Emden (Team Lotto NL-Jumbo) con 33'08"; a seguire Dumoulin a 15", un ottimo campione italiano Manuel Quinziato (BMC Racing Team) a 27", Vasil Kiryienka (Team Sky) a 31", Joey Rosskopf (BMC Racing Team) a 35". È la terza volta nella storia che la crono finale sancisce il sorpasso in classifica nei confronti del primo: era già accaduto nel 1984 (Moser su Fignon) e nel 2012 (Hesjedal su Rodriguez). Mia figlia Emma dice che sono un papà cattivo perché non torno più.

Dumoulin re del Giro del centenario, Nibali sul podio. "È incredibile quando vedi tutti i nomi del Trofeo senza Fine".

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