Aggressione a Milano centrale

Barsaba Taglieri
Mag 20, 2017

Nel profilo Facebook di "Ismail Hosni", che pare appartenere al giovane (accertamenti sono tuttora in corso anche con le traduzioni di video e scritte in arabo) il ragazzo posta una foto con un cappello rosso in testa, con la visiera girata dietro, e sull'immagine di sfondo c'è il Castello Sforzesco di Milano.

Il caso è stato affidato alla Digos che sta eseguendo approfonditi accertamenti sull'identità del 20enne e sui suoi legami. Lo ha riferito il Questore, Marcello Cardona, precisando che Hosni era stato in Tunisia fino al 2015. È stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Quello che è accaduto ieri sera alla stazione centrale di Milano non può che confermare i sospetti degli inquirenti. "Aveva un atteggiamento strano", si legge sul Corriere della Sera.

Dimostrazione se n'è avuta - purtroppo - ieri in serata.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI - Non sarebbe terrorismo ma criminalità comune. Immediato è scattato l'allarme e sono arrivati i rinforzi della polizia. Il ferimento è avvenuto alle 20 al piano ammezzato della stazione, di fronte al bar Segafredo.

I pm dell'Antiterrorismo milanese stanno facendo verifiche per capire se un profilo Facebook con nome Ismail Hosni che contiene uno o più video inneggianti all'Isis appartenga al giovane 20enne italo-tunisino arrestato ieri alla Stazione Centrale per aver ferito a coltellate due soldati e un agente. "Esprimo la mia vicinanza e quella della Giunta - ha concluso Sorte - all'agente della Polfer e al militare ferito". E prestato i primi soccorsi ai due feriti.

I tre operatori sono stati soccorsi e, all'arrivo del personale medico del 118, trasportati in codice giallo: il poliziotto all'ospedale Fatebenefratelli e i militari all'ospedale Sacco dove sono stati sottoposti alle cure dei sanitari. I feriti non sono gravi. "E stato visitato dai medici e dopo un'oretta abbiamo iniziato le nostre procedure di ascolto, di rilevazione delle impronte".

Il giovane, come detto, era stato arrestato a Milano per spaccio nel dicembre scorso ed era stato fermato ad aprile nell'ambito di un altro controllo. Il ragazzo era già noto alle Forze dell'Ordine. Organizzano per sabato la "Marcia per i migranti". Di aumentare l'insofferenza delle persone che, con i problemi legati alla percezione d'insicurezza, ci fa i conti tutti i giorni. Lo ribadisce il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in una nota. Ma, ha puntualizzato ancora il Questore, "se così non fosse potrebbe essere dimesso già nella giornata di oggi".

Ma queste, alla fine, sono pippe. Andranno accertati i suoi precedenti perche' per il momento e' stato riconosciuto visivamente in quanto non aveva documenti addosso, ma si procede alla fotosegnalazione.

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