Al cinema dal 18 maggio: Sicilian ghost story

Rufina Vignone
Mag 19, 2017

Ed è in sala a partire da oggi, giovedì 18 maggio. Alla regia troviamo due italiani e cioè Fabio Grassadonia e Antonio Di Piazza che insieme avevano già lavorato in passato.

Tra l'altro Sicilian Ghost Story, grazie alla suggestiva sceneggiatura, ha vinto un premio importante, ovvero il Sundance Institute Global Filmmaking Award.

Quando Giuseppe scompare, rapito per vendetta dalla mafia, Luna non si rassegna alla sua sparizione. Un'atmosfera di omertà aleggia sul paese, un clima al quale soltanto Luna ha intenzione di opporsi.

Chi sono Fabio Grassadonia e Antonio Piazza? Intraprende allora un cammino pericoloso che la porta nelle viscere di un mondo oscuro che sembra aver inghiottito il ragazzo e che ha in un lago una via d'accesso arcana. E proprio attraverso questo lago i due, in qualche modo, riusciranno a rincontrarsi.

L'utilizzo dell'architettura favolistica, mutuata dai racconti di Marco Mancassola, è l'espediente con cui Grassadonia e Piazza provano a redimere una delle storie più nere d'Italia: "tutto il lato fantastico di Sicilian Ghost Story è un atto politico, una provocazione contro il canone attuale del racconto di mafia, talmente svuotato nella propria maniera in stile Salvatore Giuliano o Le mani sulla città da non significare più assolutamente nulla". Siamo pronti. Per questo film abbiamo affrontato 9 mesi di casting, 3 di laboratorio e prove, lunghe scarpinate per trovare remoti laghi siciliani, acque autunnali, ombrose foreste, dove abbiamo fatto inerpicare la troupe e il nostro cast di meravigliosi ragazzini, il freddo che soffiava sui monti Nebrodi.

La differenza sono i ragazzi, che anche se non risolvono niente provano almeno ad assumere una posizione critica, quindi una forma di libertà. "Volevamo una favola in una Sicilia mai esplorata prima, una Sicilia sognata".

Prodotto da Cristaldi Pictures, Indigo Film, MACT Productions e distribuito da BIM, Sicilian Ghost Story è da oggi al cinema. Fu ridotto ad una larva e poi strangolato e sciolto nell'acido l'11 gennaio 1996. Ad interpretare i protagonisti del film sono due giovani emergenti: Julia Jedlikowska e Gaetano Fernandez, entrambi siciliani. Al loro fianco gli attori Sabine Timoteo, Vincenzo Amato, Filippo Luna e Nino Prester.

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