Tonno avariato dalla Spagna, 105 persone in ospedale

Barsaba Taglieri
Mag 18, 2017

È quindi allerta tonno in Spagna, in riferimento alla tipologia avariata di tonno che proviene direttamente dalla nazione, per cui il Ministro stesso della Salute avrebbe recentemente diramato una nota di allarme: il tonno avariato, infatti, se ingerito, potrebbe comportare una serie di conseguenze rischiose per la salute, con problematiche come prurito, cefalea molto forte, bruciore e pizzicore alla bocca ed alla lingua, senso di malessere generale, nausea, diarrea e dolori addominali.

La settimana scorsa le autorità sanitarie spagnole hanno deciso il ritiro dal commercio del tonno prodotto dalla società andalusa Garciden (che ha inviato lotti anche in Italia, Germania e Portogallo) dopo che negli ultimi giorni sono state registrate decine di casi di intossicazione. Le autorità sanitarie italiane e regionali hanno allertato i venditori finali in quanto il tonno potrebbe essere stato venduto a partire dal 25 aprile in piccole quantità sfuse nelle pescherie.

Sarebbero ben 105 le persone coinvolte dai focolai della cosiddetta sindrome sgombroide, che riporta una serie di problematiche e sintomi da non sottovalutare e che ha rappresentato un pericolo per tutti coloro che hanno assunto l'alimento. Come scrive La Tribuna di oggi a pagina 18, le indagini sono partite da un'intossicazione alimentare avvenuta ai danni di due clienti trevigiani che avevano mangiato una pasta al tonno in un locale di Jesolo.

Sembrerebbe concluso il caso di cibo avariato proveniente dalla Spagna che ha fatto registrare quattro casi segnalati a Senigallia, quattro a Castelfidardo e due a Fabriano.

Ricordiamo poi che l'elevata presenza di istamina può provocare la sindrome sgombroide che è dovuta alla cattiva conservazione o l'inadeguata trasformazione a livello industriale di alcuni tipi di pesce, tra cui appunto il tonno. Responsabile di questa patologia è l'istamina una sostanza tossica che si produce, in quantità abbondanti, durante il processo di degradazione del pesce. Più raramente, si arriva all'ipertermia (colpo di calore) o alla perdita della vista, anch'essi nel giro dei primi 10-30 minuti dall'ingerimento e fino alle 2-3 ore successive. In tutta la zona però è stato inevitabile che scoppiasse la psicosi 'tonno avariato'. Nei soggetti affetti da asma, inoltre, possono sorgere anche difficoltà respiratorie.

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