Miccoli, nuovi problemi giudiziari: rischia 4 anni per estorsione aggravata

Senesio Mele
Mag 18, 2017

Inizialmente era stata chiesta l'archiviazione del fascicolo dal sostituto procuratore Maurizio Bonaccorso, ma il Gip Fernando Sestito aveva disposto l'imputazione coatta e da qui la richiesta di rinvio a giudizio per l'ex calciatore pugliese.

Fabrizio Miccoli è nei guai.

Il calciatore, secondo l'accusa, avrebbe chiesto al suo amico Mauro Lauricella, figlio del boss Antonino del quartiere palermitano Kalsa, di recuperare una somma di denaro da un imprenditore del posto, ex socio di una discoteca della zona, credito vantato dal nuovo socio del locale, Giorgio Gasparini, ex fisioterapista del Palermo. Il nome di Miccoli era già comparso nelle cronache giudiziarie di Palermo quando in un'intercettazione telefonica, proprio con Lauricella, aveva definito il giudice Falcone "un fango".

La procura di Palermo ha chiesto la condanna a quattro anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso dell'ex capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli.

Il processo si celebrerà con rito abbreviato davanti al Giudice per le indagini preliminari Walter Turturici. Gli avvocati Giovanni Castronuovo e Giampiero Orsini, difensori del giocatore ex Juventus e Fiorentina, si sono detti "basiti e sorpresi per l'atteggiamento dei Pm, che dopo avere chiesto l'archiviazione hanno repentinamente cambiato idea". La sentenza dovrebbe arrivare nel mese di ottobre, mentre a luglio sarà ascoltata la difesa. Da li' l'intervento del calciatore, che si sarebbe appoggiato a Lauricella, figlio di un mafioso condannato con sentenza definitiva e' latitante all'epoca dei fatti, datati 2011. Nel corso del processo, Miccoli ha più volte ribadito di non essere a conoscenza delle parentele mafiose del Lauricella.

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