Gli hacker pronti a colpire ancora i pc

Geronimo Vena
Mag 16, 2017

La divisione sicurezza delle imprese di Qihoo 360, uno dei maggiori fornitori di software antivirus cinesi, ha reso noto che 29.372 istituzioni, da enti pubblici a università, da sportelli automatici bancari a ospedali, sono stati infettati. L'agenzia per la cyber-sicurezza di Pechino ha avvertito che sono almeno 18mila gli indirizzi Ip raggiunti con certezza dal virus.

In breve l'insidioso malware "Wannacry" ("voglio piangere"), che fa comparire sui monitor la scritta "I tuoi dati saranno perduti se non paghi un riscatto di 300 euro" in bitcoin, ha mandato in tilt aziende e fabbriche in diversi casi costrette a sospendere la produzione, come la Renault in Francia e la Nissan in Gran Bretagna.

L'Autorità cinese di vigilanza sullo cyberspazio ha emesso l'allerta suggerendo di installare o aggiornare programmi per scongiurare attacchi ransomware.

Anche in Giappone l'uso di molti pc continua a essere bloccato dal virus. Centrata la FedEx, le ferrovie tedesche della Deutsche Bahn e quelle giapponesi della East Japan, e sempre nel paese del Sol Levante la Hitaci, che però ha annunciato di essere riuscita a risolvere alcuni problemi.

Nel Vecchio Continente invece - secondo quanto dichiarato dal portavoce dall'Europol Jan Op Gen OOrth - "non sono state registrate nuove infezioni di ransomware". Questo è un messaggio positivo. Secondo Europol, ciò significa che nel fine settimana "l'allerta su scala globale ha spinto le persone a fare gli aggiornamenti e a mettere in sicurezza i loro dispositivi".

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