M5s: audio di Ugo Forello finisce sul web e scatta la bufera

Senesio Mele
Mag 12, 2017

Alla domanda se pensa che la stampa stia ostacolando la sua candidatura ha risposto: "il problema non è solo palermitano, ma credo che sia anche nazionale e penso che ci sia una particolare attenzione nell'evidenziare eventuali problemi che il M5S potrebbe avere nell'amministrazione piuttosto che negli equilibri politici della propria compagine rispetto a quelli che sono gli altri partiti politici".

"C'è stato un presunto accusatore che esprimeva valutazioni poi smentite da accertamenti successivi, per me - ha aggiunto - questa storia è chiusa". Così, su Twitter, la deputata del M5S, sospesa dal movimento perché coinvolta nell'inchiesta sulle firme false, parlando dell'audio che in queste ore gira sul web in cui si sente uno dei responsabili della Comunicazione dei grillini, Andrea Cottone, parlare con alcuni deputati, tra cui Riccardo Nuti, anche lui sospeso dal M5S, la stessa Di Vita o Loredana Lupo, quest'ultima però non è coinvolta nell'inchiesta firme false. Denunceremo - si legge in un'altra nota inviata dal gruppo del M5S alla Camera - e chiunque ne divulgherà il contenuto a norma dell'articolo 615bis comma 2 del codice penale e 167 del D.lgs. Cottone spiega nei dettagli l'attività dell'avvocato leader di Addio Pizzo, Ugo Forello appunto, che riceverebbe alti compensi per i processi innescati dalle testimonianze degli imprenditori taglieggiati e parla di un perfetto meccanismo congegnato con cui si convincono gli imprenditori a denunciare, poi si portano in questura e gli avvocati diventano automaticamente o Forello o Salvatore Caradonna.

PALERMO- "Il mio presente e il mio futuro sono nel Movimento cinque stelle". Uno scenario che agli occhi di Beppe Grillo - che ha puntato tanto su Palermo e sul progetto Sicilia in generale - appare come lesivo per l'immagine del Movimento. E il giornalista racconta della gestione dell'associazione da parte di Forello. Il motivo?Il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Palermo incontrerà Rocco Casalino, capo della comunicazione dei pentastellati al Senato. "Geniale", commenta la deputata Chiara Di Benedetto, che oggi interviene nuovamente sul tema con un post su facebook. Con Cottone ci sono anche alcuni parlamentari del M5S e Riccardo Nuti, parlamentare eletto con il M5S ma passato da poche settimane al gruppo misto dopo il suo coinvolgimento nelle indagini per le firme false raccolte nel 2012 a Palermo. Cottone nell'audio conferma una gestione "poco trasparente" dei fondi Pon (un milione di euro). L'associazione contro la mafia parla di "gravissime ricostruzioni diffamatorie, perché false, su dinamiche interne ed esterne all'associazione e alle condotte dei suoi soci". In secondo luogo, le affermazioni contenute nella registrazione non costituiscono di per sé prove visto che non sono state vagliate in nessun modo e Addiopizzo ha fornito invece documenti che ne smentiscono la sostanza.

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