Assunzioni scuola per 52.000 posti

Senesio Mele
Mag 12, 2017

Ma l'allerta resta alta, soprattutto sui possibili futuri progetti del Mef: "Ricordiamo - sottolinea infatti Turi - che il superamento dell'organico di fatto non incide in modo sostanziale sul bilancio statale, poiché anche questo organico ha un suo costo seppur lievemente inferiore a quello dell'organico di diritto". L'auspicio del leader della Uil Pino Turi è che "venga eliminato l'organico di fatto". Si ragiona al momento solo per ipotesi. La maggior parte dei posti di lavoro saranno ubicati al Nord.

MIUR: quali precari saranno assunti?

In tutto quest'anno, saranno disponibili circa 52.000 posti per le assunzioni a tempo indeterminato poiché ai 15.100 posti "trasformati", vanno aggiunti i posti rimasti liberi in seguito a pensionamenti e i posti già disponibili.

"Il PSI - afferma in una nota Luca Fantò, referente nazionale PSI scuola - esprime soddisfazione per l'assunzione a tempo indeterminato, entro questa estate e con decorrenza dal 1° settembre, di 52000 docenti". Soddisfazione è stata espressa dal ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli: "la scuola merita questo riconoscimento". L'intesa è il frutto dello sforzo comune compiuto dal Miur e dal Mef.

"Andremo avanti con le assunzioni", sottolinea la Ministra, facendo riferimento ai posti derivanti da turnover e concorsi, "e continueremo ad operare trovando le condizioni per rendere l'insieme degli organici scolastici sempre più formati".

Per il Ministro dell'Economia Padoan, invece, le risorse disponibili erano sufficienti solamente per 11mila cattedre.

Il pacchetto di assunzioni non viene considerato soddisfacente dagli M5S.

Dopo una serrata trattativa tra i ministri Padoan (padrone della borsa) e Fedeli, c'è finalmente il via libera alle assunzioni nella scuooa. Lo ha reso noto il Miur. Così attaccano con un comunicato congiunto i parlamentari M5S in commissione Cultura di Camera e Senato. I 52 mila posti disponibili saranno suddivisi in tre tranche: il 60 per cento a favore di nuove assunzioni, il 30 per cento dedicato ai trasferimenti e il 10 per cento a passaggi di cattedra e di ruolo.

Infine i 16 mila posti vacanti sono in buona misura la conseguenza del non pieno successo dell'attuale concorso che alla fine del triennio potrebbe far registrare una vacanza di posti superiore alle 21 mila unità.

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