Assegno di divorzio: si cambia Non conta più il tenore di vita

Senesio Mele
Mag 12, 2017

La sentenza n. 11504/2017 della Cassazione stabilisce che ad essere valutata sarà innanzitutto l'indipendenza e l'autosufficienza economica, con la quale si disporrà la spettanza o meno dell'assegno di divorzio.

E' una rivoluzione il verdetto della Cassazione che archivia il "tenore di vita" goduto durante il matrimonio come parametro perenne che l'ex coniuge era (fino a ieri) tenuto ad assicurare con assegno alla moglie divorziata.

Questa vicenda, ha proseguito Mariotti, "è stata trattata dalla Cassazione in due diverse udienze precedute da una ricerca dell'Ufficio del Massimario che ha fatto anche una panoramica della giurisprudenza comunitaria: evidentemente i supremi giudici erano pronti a prendere atto che i tempi sono cambiati e che quando due persone divorziano tornano ad essere singole". A contare non è più la semplice sussistenza di una differenza economica tra i due ex coniugi, ma l'assenza di redditi o l'incapacità a procurarseli.

Quello che ha portato alla rivoluzionaria sentenza 11504 è un divorzio eccellente che vede protagonisti Vittorio Grilli, ex ministro dell'Economia nel governo Monti, e l'imprenditrice Lisa Lowenstein.

I giudici della Cassazione però hanno ranno rigettato i motivi di ricorso, ritenendoli infondati. L'idea della conservazione del tenore di vita matrimoniale anche dopo la conclusione del matrimonio è qualcosa di anacronistico e che lede la libertà e la piena responsabilità. Il rapporto si estingue anche nei contiDopo quasi 47 anni la Corte ha ritenuto che il parametro del tenore di vita goduto durante il matrimonio non sia più un orientamento "attuale": con la sentenza di divorzio, osserva la prima sezione civile, "il rapporto matrimoniale si estingue non solo sul piano personale ma anche economico-patrimoniale, sicché ogni riferimento a tale rapporto finisce illegittimamente con il ripristinarlo, sia pure limitatamente alla dimensione economica del 'tenore di vita matrimoniale' in una indebita prospettiva di 'ultrattività' del vincolo matrimoniale".

Significa che il parametro per stabilire l'entità dell'assegno sarà il reddito che l'ex coniuge richiedente già possiede o è in grado di procurarsi sulla base della propria età, capacità di lavorare e formazione. Tocca all'ex-coniuge che chiede l'assegno, "allegare, dedurre e dimostrare di non avere i mezzi adeguati e di non poterseli procurare per ragioni obiettive". "Tale onere probatorio - precisa la Cassazione - ha ad oggetto i predetti indici principali, costitutivi del parametro dell'indipendenza economica, e presuppone tempestive, rituali e pertinenti allegazioni e deduzioni da parte del medesimo ex coniuge, restando fermo, ovviamente il diritto all'eccezione e alla prova contraria dell'altro ex coniuge al quale l'assegno è chiesto".

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