Pd, l'assemblea incorona Matteo Renzi: 'ora basta con le liti'

Senesio Mele
Mag 10, 2017

Assemblea Pd, Renzi: "Basta sparare sul quartier generale" Così il segretario del partito Democratico Matteo Renzi nel corso della sua relazione all'assemblea dem. "In questi cinque mesi il Pd ne ha vissute di tutti i colori: polemiche, litigi, scissioni e scontri". Poi lo scrosciante applauso nella grande sala dell'albergo romano che ha accolto i mille delegati, 449 donne e 551 uomini, in 700 per Renzi, che ha ottenuto il 69,8% dei consensi, 212 per Andrea Orlando il 20% e 88 per Michele Emiliano, forte del 10,8%. "Ha vinto il Pd - ha detto Renzi nel suo discorso dopo l'elezioni - il Pd che non litiga".

Dal programma del nuovo presidente Pd chiediamo che tra gli obiettivi che si prefigge sia l'istituzione di un Ministero delle Pari Opportunità, così come avviene in tutti i Paesi civili e moderni, alla cui guida nominare una persona autorevole in grado di ascoltare, comprendere e risolvere quei problemi che ci riguardano e che non sono più procrastinabili. "Con la città invasa dai rifiuti e nell'incapacità dell'amministrazione comunale di dare risposte, il Pd romano presenterà le proprie idee sulla gestione dell'emergenza dei rifiuti ma lo farà dopo che per una mattinata saremo stati a pulire la città". Il progetto Bob partira' con la nuova segreteria'.

E' stato il giorno di Matteo Renzi ieri.

Nessun ultimatum al governo Gentiloni. "Ci siamo assunti la responsabilità di portare avanti il governo mentre gli altri si sono tirati indietro", taglia corto il segretario del Pd. Ma la durata della legislatura "dipende dal governo stesso e dall'attività parlamentare". La legge è un capitolo fondamentale per la tenuta istituzionale del Paese, sul quale il Pd non farà da capro espiatorio. Non poteva mancare una stoccata verso i suoi avversari politici: "Una parola di verità anche sulla legge elettorale, con deferenza al presidente Mattarella". Noi dobbiamo rispettare il percorso che ci sarà a sinistra, e valutare le alleanze sulla base dei temi reali. "Invece non sono riusciti a fare nemmeno la legge elettorale", ha detto Renzi.

L'11 giugno c'è la prima tornata, quella delle amministrative ed in provincia di Messina tornano alle urne 39 comuni, una data ormai troppo imminente per poter vedere il partito pienamente operativo ma il 5 novembre si terranno le Regionale e il Pd non può farsi trovare ancora commissariato. Quando si andrà a votare, Renzi non vuole scontare scelte sbagliate, errori, come la defaillance sulla legittima difesa, o eccessive concessioni ai "tecnocrati" europei. "Non abbiamo mai inseguito la destra, ma la questione sicurezza non è una parola che possiamo lasciare agli altri".

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