Legge elettorale: con Renzi tutto e il contrario di tutto, dice Brunetta

Senesio Mele
Mag 9, 2017

Il Movimento Cinque Stelle ha proposto oggi al Pd un accordo su una legge con un premio di maggioranza di lista sia alla Camera che al Senato che garantisca la governabilità dopo il voto. Insomma nessun ritorno a logiche da 'proporzionale' e restituzione di un risultato chiaro rispetto alle scelte dei cittadini.

La tribolata vicenda della futura legge elettorale italiana potrebbe essere vicina ad una svolta.

Di Maio, nel corso dell'intervista, ha anche detto che su una cosa non avrebbe nulla da dire, ovvero il premio alla lista, perché se si dovesse fare il premio alla coalizione il rischio sarebbe quello di dover fare i conti con Prodi, Mastella o Berlusconi e Fini che andrebbero a sfilare i vari partiti interni e la situazione diventerebbe davvero un "disastro", per riprendere un termine utilizzato dal vicepresidente della Camera. Anche perche', viene inoltre ricordato, prima di presentare il testo base Mazziotti fara' un giro di incontri con i singoli gruppi o loro rappresentanti, come aveva annunciato la scorsa settimana.

"Prendiamo atto che, dopo la nostra apertura sulla legge elettorale, finalmente il Pd tramite Matteo Richetti concordi sul fatto che la nuova legge elettorale dovrà necessariamente garantire rappresentanza e governabilità al Paese".

"Il M5S -ricordano i deputati 5 stelle- ha avanzato la sua proposta, che è il Legalicum e, come già precedentemente affermato, è disposto ad aprire ad un dialogo nel luogo deputato, la commissione Affari costituzionali".

La proposta avanzata è una "sintesi" tra la proposta di legge a prima firma Gian Mario Fragomeli del Pd e il Legalicum, ovvero l'Italicum rivisto dalla Consulta. C'è stato l'appello di Mattarella, che ha chiesto una legge in grado di fare chiarezza sul risultato delle urne. L'accesso al secondo turno, infatti, verrebbe consentito a tutti i partiti che superano il 20%. La soglia di sbarramento, infine, è al 3 per cento. In generale penso che anche l'euro debba diventare più democratico, noi come Paesi membri possiamo pensare di uscire dall'UE ma non dall'Euro, ci sono Paesi nell'UE che possono stare fuori dall'Euro e altri che devono entrarci per forza. Di Battista parla di inciuci fra Pd e Forza Italia, ma se c'è qualcuno che recita più parti in commedia è proprio il M5s. Berlusconi ribadisce un suo chiodo fisso: il nuovo sistema deve portare a una maggioranza che rappresenti effettivamente la maggioranza degli elettori mentre il sistema maggioritario come è stato concepito porta al fatto e alla possibilità che una minoranza possa governare contro la maggioranza degli elettori.

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