Morto sull'Everest l'alpinista svizzero Ueli Steck

Rufina Vignone
Aprile 30, 2017

Il sito nepalese Thehimalayantimes ha dato la notizia del ritrovamento nei pressi del campo 1 della via nepalese all'Everest del corpo di Ueli Steck, che sarebbe rimasto vittima di un incidente.

I poveri resti sono già stati recuperati da una squadra di sei soccorritori e trasportati nella città di Lukla. Steck sarebbe caduto mentre affrontava un pendio ghiacciato del Nuptse, stava effettuando una salita di allenamento. Ha stabilito record di velocità sulle pareti nord dell'Eiger, del Cervino e delle Grandes Jorasses e ha vinto ben due volte il Piolet d'Or, il massimo riconoscimento alpinistico. Il team ha raccolto il corpo dello scalatore che, con un elicottero, è stato trasportato al campo base e quindi a Kathmandu. Steck non era il solo alpinista presente in zona, per cui l'allarme era ancora generico. "Giornata rapida dal campo base fino a 7.000 metri e ritorno". Steck è stato trovato morto vicino al Campo 1 dell'Everest, dove si trovava per prepararsi a una scalata in solitaria che avrebbe dovuto fare nei prossimi giorni: la traversata dall'Everest al Lhotse, la quarta montagna più alta sulla Terra. Ueli Steck aveva programmato di arrivare al Colle Sud prima di prendere la via diretta appena sotto la parete del Lhotse per raggiungere la vetta. Steck aveva intenzione di tentare la traversata insieme a Tenji Sherpa.

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