La "punzecchiata" di Benitez: io a Napoli ho vinto!

Rufina Vignone
Aprile 30, 2017

Ci abbiamo provato, ci siamo riusciti. Avevamo una responsabilità enorme, e la sentivo anche io che qui sono diventato un idolo. S'è creata subito empatia. "La promozione è un regalo per tutta Newcastle".

Un'occhiatina poi anche al campionato italiano: "La Championship tiene impegnati". Osservo in superficie, diciamo che resto aggiornato. Non è un caso che non sia cambiato molto da quando sono andato via. La Juventus è una società all'avanguardia, che ha anche potere economico. "Si sono irrobustiti e hanno sottratto alle principali concorrenti giocatori rappresentativi". E il bilancio aiuta a fare la differenza. Dopo aver iniziato la stagione come tecnico del Real Madrid, Benitez si è trovato in una situazione singolare ma, come spiegato oggi nel corso di una intervista concessa al Corriere dello Sport, al termine della scorsa annata era già chiaro che la sua missione sarebbe stata quella di riportare i bianconeri d'Inghilterra nuovamente in massima serie.

Il business plan: "Lo facevo anche all'Inter: i progetti si possono costruire anche senza essere necessariamente i più facoltosi, e noi a Napoli qualcosa di nostro abbiamo dimostrato". Il livello dellorganico ha acquisito un sapore internazionale, era quello di cui si aveva bisogno; e poi, non vorrei che passassero in secondo piano i successi, la conquista della coppa Italia con la Fiorentina, quella della Supercoppa contro la Juventus. Ci siamo divertiti, tranne nell'ultima giornata di campionato quando un rigore sbagliato ci ha negato la possibilità di arrivare terzi. Ho contributo, comunque, ad aggiungere una Supercoppa Italiana e un Mondiale per club. "A Doha battemmo un'avversaria ritenuta imbattibile". Abbiamo fatto ciò che si poteva: non è un difetto avere una disponibilità economica inferiore ad altri club. Ma De Laurentiis è stato bravo a portare il Napoli a essere stabilmente tra le grandi. Se cè anche qualcosa di mio nella squadra allestita, e penso ci sia, ne sono orgoglioso. Poi le strade si divisero per visioni differenti, ma con rispetto reciproco.

Se dovesse tornare in Italia in vacanza, dove andrebbe: Milano o Napoli? "Quando è possibile e con la simpatia che merita una città meravigliosa che ha un pubblico fantastico". Napoli è una parte importante della mia vita, ho conosciuto posti e tradizioni straordinarie. Il Napoli di Sarri mi piace e gioca un bel calcio!” REDAZIONE - Antonio De Crecchio. "Gli auguro di vincere, è il prossimo passaggio".

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