Anac, schiaffo del governo Gentiloni a Raffaele Cantone: ridimensionati i suoi poteri

Bruno Cirelli
Aprile 21, 2017

Agenpress - "Nessuna volontà politica di ridimensionare i poteri dell'Anac", sottolineano fonti di Palazzo Chigi. "Sul punto sarà posto rimedio già in sede di conversione del Dec e in maniera inequivocabile", fanno sapere fonti di Palazzo Chigi alle agenzie di stampa. "Il comma 2 è abrogato"". Ma rimane la domanda: chi vuole depotenziare l'Anac? Un anno fa, dopo gli scandali di Expo e Mafia Capitale, veniva approvato il nuovo codice degli appalti, una legge delega che dava un importante ruolo all'Anac di Raffaele Cantone.

In particolare è stata rimosso il comma 2 dell'articolo 211, ossia la possibilità dell'Anac di sanzionare chi non si adegua alle sue raccomandazioni senza aspettare la magistratura ordinaria. "È l'ennesima dimostrazione, che arriva dopo la grave limitazione dell'uso delle intercettazioni come mezzo di ricerca della prova" ha attaccato il senatore M5S Andrea Cioffi. Il passaggio del codice degli appalti che attribuisce più poteri all'Authority guidata da Raffaele Cantone è il comma 2 dell'articolo 211. Quella che il professore Sabino Cassese, con una formula piuttosto efficace, aveva definito "il gendarmone" Anac: organismo anticorruzione così "sovraccarico", da un lato, e così poco "indipendente" dall'altro (poco indipendente dai governi di fatto, anche se magari non nelle intenzioni). Molte volte i cittadini mi chiedono dove inizia la corruzione. "Questa soppressione è un atto grave e i responsabili devono assumersene la responsabilità - avevano spiegato intervistati dall'Huffington Post -".

CORO DI CRITICHE - Il Movimento 5 stelle va all'attacco con un post su Facebook di Roberta Lombardi: "Con un colpo di spugna l'Anac ha perso i suoi poteri". Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri presieduto dal premier Paolo Gentiloni. Ecco, inizia da lì: "da una semplice ed innocua frase come quella messa sopra tra virgolette" scrive la deputata che aggiunge "chi ha materialmente scritto quella riga di legge è sconosciuto al momento". "E tra le macerie quelle più evidenti sono quelle della dignità della politica", ha concluso la deputata.

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