Venezuela, Maduro: Washington ha dato l'ok a un colpo di stato

Bruno Cirelli
Aprile 20, 2017

La testimonianza di Lozano - pubblicata dall'edizione online del quotidiano El Nacional, insieme a una foto del manifestante ferito - è stata confermata da un altro deputato oppositore, Jorge Millan.

L'Alto Commissario dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ha detto il 18 aprile che se il governo di Nicolás Maduro fornirà armi ai civili aggraverà le tensioni e i conflitti in Venezuela. Come sempre in occasione delle proteste dell'opposizione, le autorità di Caracas hanno hanno chiuso quasi 20 stazioni della metro, e disposto posti di blocco nei principali punti di accesso al centro della città. Carlos José Moreno è caduto a terra raggiunto da uno sparo di arma di fuoco alla testa.

La madre del giovane ucciso ha però riferito alla stampa che il figlio "non stava partecipando alla protesta, ma passava da quelle parti quando hanno cominciato a sparare". "Ciò che oggi ha fatto Borges rappresenta una violazione della Costituzione e per questo deve essere messo sotto accusa dalla giustizia del nostro paese visto che ha apertamente chiesto alle forze armate di non obbedire al loro legittimo comandante in capo". Una ventina di civili armati a bordo di motociclette si sono avvicinati e hanno cominciato a sparare.

Maduro si è appellato a tutti i venezuelani affinchè ripudino la chiamata al colpo di stato lanciata dal dirigente dell'opposizione Julio Borges. In un comizio organizzato in occasione della festa nazionale Maduro non ha fatto cenno ai due manifestanti morti a Caracas e San Cristobal, nello stato di Tachora durante le manifestazioni anti-governative.

Maduro, nel denunciare un "attacco internazionale diretto dagli Usa" per provocare un "intervento imperialista" nel paese, ha anunciato di aver attivato un'operazione militare indicata come "Piano Zamora" per contrastare un eventuale colpo di stato. "Pagherai davanti alla giustizia".

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