"Grave disinformazione sul vaccino anti Hpv". Lorenzin ed esperti contro 'Report'

Paterniano Del Favero
Aprile 20, 2017

Non hanno invece "basi scientifiche", secondo i medici, le paure circa i potenziali effetti collaterali di cui si è parlato alla trasmissione Report, affermazioni che hanno suscitato accese polemiche. In questa puntata, il discorso era tutto improntato sull'inutilità della vaccinazione.

Duro il giudizio nei confronti della puntata da parte di Roberto Burioni, professore ordinario Microbiologia e Virologia Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Quella che ha denunciato il dottore è stata la diffusione di una vera e propria bugia, che potrebbe portare a delle conseguenze molto gravi, se prendesse piede. "Le ipotesi allarmistiche riportate non hanno base scientifica".

"La trasmissione Report riguardante il vaccino contro il papilloma virus, andata in onda ieri in prima serata su Rai 3, ha rappresentato un grave atto di disinformazione. Da settimane la trasmissione d'inchiesta della Rai è sotto attacco dei tanti che difendono la libertà di stampa solo quando non tocca i loro interessi e di coloro che vorrebbero un'informazione succube del governo e della maggioranza" riporta una nota uscita dall'ufficio comunicazione del Movimento 5 stelle al Senato.

E quando la giornalista gli mostra un uomo accusato di aver preso una mazzetta per aiutare i produttori del vaccino, quando una dottoressa con il camice bianco racconta che nelle fiale ha trovato "alluminio, polveri di silicio, di rame, di stagno, di piombo, di ferro-cromo, di acciaio e di calcio-zinco", quando lo stesso conduttore conclude l'inchiesta mettendo in dubbio le cifre delle vite salvate, il telespettatore è ormai convinto che questo vaccino corrotto, inquinato e poco trasparente è meglio evitarlo. Fatto che è stato subito smentito dalle varie ricerche effettuate su migliaia di pazienti che hanno potuto giovare della vaccinazione.

Il fatto che il cancro del collo dell'utero sia di origine infettiva consente di adottare contro questa malattia una strategia sconosciuta per le altre forme di tumore. "Bisogna stare attenti e vedere bene gli effetti collaterali". La campagna di vaccinazione contro l'HPV è indirizzata agli adolescenti di entrambi i sessi, preferibilmente intorno agli 11 e i 12 anni di età.

In seguito a ciò, la RAI ha deciso di aprire un'istruttoria per capire cosa sia realmente successo durante il programma televisivo.

Inevitabilmente si è mossa anche la politica.

Il senatore del Pd Francesco Verducci, vicepresidente della Vigilanza Rai, annuncia un'interrogazione parlamentare: "Sulla salute e la prevenzione non si può sbagliare". Dal suo blog Beppe Grillo ha sottolineato: "Il Pd non è intoccabile".

Il Papilloma virus (HPV) è un gruppo di più di 200 virus.

Le coperture relative all'ultima coorte, però, sono generalmente più basse, poiché la chiamata di tutti i soggetti non è completa. Possono essere diffusi per via vaginale, anale e tramite sesso orale.

Un incontro rivolto alla popolazione dal titolo "Papilloma virus: dall'infezione alla vaccinazione" è in programma - venerdì 21 aprile - presso il "Manzoni" di Lecco, dipartimento materno-infantile (piano -1). I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Plos Pathogens.

Tutti e tre i vaccini vengono somministrati attraverso una serie di tre iniezioni attraverso il tessuto muscolare nell'arco di tempo di 6 mesi. L'immunizzazione deve essere inoculata prima del primo rapporto sessuale, per questo si consiglia faro ai ragazzini prima dei 12 anni.

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