Parla Del Grande: da stasera sciopero della fame

Senesio Mele
Aprile 19, 2017

"Abbiamo ricevuto la conferma che la Farnesina mantiene la massima attenzione sulla sorte di Del Grande, trattenuto in un centro di detenzione amministrativa in Turchia".

Non si sblocca la vicenda del fermo in Turchia di Gabriele Del Grande, il documentarista e giornalista italiano fermato 8 giorni fa durante un controllo di polizia al confine con la Siria, "in una zona del Paese in cui non è consentito l'accesso".

Dopo nove giorni in cui del giornalista si è riusciti a sapere pochissimo, se non le poche parole dette per telefono alla compagna poco dopo il fermo e le "rassicurazioni" della Farnesina che, però, riportava informazioni trasmesse dalla diplomazia turca, oggi (18 aprile, ndr) Del Grande ha di nuovo parlato con la famiglia.

Il giovane ha quindi spiegato: "I miei documenti sono in regola, ma non mi è permesso di nominare un avvocato". Nel pomeriggio, la telefonata: 'sto bene, non mi è stato torto un capello ma non posso telefonare, hanno sequestrato il mio cellulare e le mie cose, sebbene non mi venga contestato nessun reato'. Ho subito interrogatori al riguardo. Del Grande ha sottolineato di aver potuto effettuare una chiamata solo "dopo giorni di protesta". "Le autorità turche garantiscono che sta bene, ma ancora nessuno di noi, e neppure l'ambasciata, si è potuta mettere in contatto con lui", aggiunge. "Invito tutti a mobilitarsi per chiedere che vengano rispettati i miei diritti", ha detto ancora. Sulla vicenda, da giorni sono al lavoro le autorità italiane. Secondo le autorità, prima di avere una data certa sul suo rilascio, devono completarsi alcune procedure burocratiche, necessarie per identificare e registrare il giornalista italiano. Nel frattempo il referendum che ha decretato la svolta autoritaria del regime di Erdogan con relativi brogli da parte delle autorità turche, stanno complicando le cose. E' riuscito a chiamare in Italia dal telefono del Centro dove è detenuto. Ad auspicare che "al più presto siano noti i tempi e le modalità di rimpatrio" sono stati oggi il legale della famiglia di Del Grande, Alessandra Ballerini, e Luigi Manconi, presidente della commissione per la Tutela dei Diritti Umani del Senato. Ma ciò ovviamente non basta, in quanto la Farnesina chiede che Del Grande sia rimesso in libertà, nel pieno rispetto della legge. "L'importante - afferma ora il padre - è che torni a casa, ha due bimbi piccoli e una moglie, oltre a noi".

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