Dalla Camera via libera definitivo al decreto immigrati

Senesio Mele
Aprile 13, 2017

La Camera ha approvato in via definitiva il decreto Minniti-Orlando sull'immigrazione, blindato dal governo con la mozione di fiducia, approvata ieri a larga maggioranza.

"Il Parlamento approva le nuove norme sull'immigrazione".

Quanto alle richieste di asilo, il decreto prevede l'annullamento del secondo grado di giudizio in caso di negazione del diritto. Tra le principali novità si annovera la presenza di 26 sezioni specializzate, "in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione Europea".

Tali sezioni si occuperanno dei seguenti compiti: mancato riconoscimento del diritto di soggiorno sul territorio nazionale per cittadini Ue, impugnazione del provvedimento di espulsione nei confronti di cittadini Ue per ragioni di pubblica sicurezza, riconoscimento della protezione internazionale, rilascio, rinnovo o revoca del permesso di soggiorno per motivi umanitari, ricongiungimento familiare e permesso di soggiorno per motivi familiari, stato di apolidia e di cittadinanza italiana. Saranno infatti sostituiti dai nuovi Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio). "Ad esempio si rilancia il ruolo dei Centri permanenti per il rimpatrio, nuova denominazione per gli attuali Cie, senza che ne venga modificata la funzione e assicurato il pieno rispetto dei diritti delle persone trattenute" si legge in una nota.

Il decreto prevede la promozione dell'impiego di richiedenti asilo in lavori di pubblica utilità gratuiti e volontari, ad opera dei prefetti, d'intesa con Comuni e Regioni. "Questi posti li visitiamo settimanalmente e vediamo quali sono le condizioni delle persone lì dentro: non possono portare nemmeno un libro, una penna, prendono psicofarmaci perché non riescono a dormire".

Ai più potrà apparire una questione banale, ma la volontà del costituente, ratificata nell'art 102, 2 comma, della nostra carta fondamentale, era quella di impedire il ripetersi di fenomeni come quelli che, durante il fascismo, nel 1926, portarono all'istituzione del tribunale speciale per la difesa dello Stato, per colpire gli oppositori del regime, sostituendosi alla magistratura di ruolo, poco prona, nonostante tutto, ai desiderata del regime. Le associazioni per la tutela dei diritti umani denunciano da anni l'inefficacia e la disumanità dei centri di detenzione per i migranti irregolari che sono "i peggiori centri che abbiamo in Italia", afferma Brinis.

Sugli immigrati "teorizzare la politica delle porte aperte non ha senso: l'accoglienza ha un limite naturale nella capacità di integrazione".

I migranti sbarcati sulle coste italiane dall'inizio dell'anno, secondo i dati forniti dal Viminale risalenti al 31 marzo, sono stati 24.280, con una crescita del 29,3% rispetto allo stesso periodo del 2016 (allora erano stati 18.777). All'iniziativa, come si legge in una nota, aderiscono Cpa Firenze Sud, Collettivo politico Scienze politiche, Acad - Associazione contro gli abusi in divisa, Palazzuolo strada Aperta, Per Un'Altra Città, Cantiere Sociale K100fuegos, Rete Collettivi fiorentini, Cobas, Usb, Cub, Fuori Binario, Rete antirazzista fiorentina, associazione Periferie al centro, Firenze riparte a Sinistra, Partito comunista, Corpi-Compagnia Resistente.

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