Aboliti i voucher, lavoratori a chiamata in lieve crescita

Senesio Mele
Aprile 8, 2017

I voti favorevoli sono stati 232, i contrari 52 e gli astenuti 68.

Il provvedimento, varato dal governo per evitare la consultazione referendaria promossa dalla Cgil, è stato approvato senza modifiche e passa ora all'esame del Senato.

"Tali disposizioni", - prosegue D'Agostino - per quanto giustamente finalizzate a eliminare gli abusi nell'utilizzo dei buoni lavoro, hanno avuto un effetto paradossalmente negativo sulle aziende agricole e sui giovani disoccupati alla ricerca di quelle offerte di lavoro stagionale che si creano durante periodi particolari dell'anno come quello, ad esempio, della vendemmia. La conversione definitiva in legge dovrà avvenire entro il 28 maggio.

Mentre ancora sono diverse le ipotesi al vaglio dell'esecutivo, dai centristi (Ap-Ncd) arriva la prima proposta di legge di riforma dei voucher.

In attesa di nuovi decreti ad hoc per creare nuovi forme di pagamento sostitutive, resta praticabile soprattutto la strada del contratto a chiamata. Ma garantisce di più il lavoratore: se il dipendente supera le 400 giornate di lavoro nell'arco dei tre anni, per l'azienda scatta l'obbligo di assunzione con contratto stabile.

Nel corso del tempo, rileva l'Ufficio parlamentare di bilancio, è diventata marginale la posizione delle attività per le quali i voucher erano stati originariamente pensati: piccoli lavori domestici, tra cui baby sitting e assistenza agli anziani, ripetizioni scolastiche pomeridiane, giardinaggio, manifestazioni sociali, sportive, culturali e collaborazione con enti pubblici e associazioni di volontariato per lavori di emergenza e a finalità solidaristica.

Il decreto prevede la soppressione della disciplina del lavoro accessorio (cancellando gli articoli da 48 a 50 del Jobs act) e disegna un regime transitorio per i buoni già richiesti fino al 17 marzo 2017 (data di entrata in vigore del Dl), che potranno essere usati entro il 31 dicembre 2017.

Alla interpellanza ha risposto, per conto dell'Amministrazione, l'Assessore Gabriele Barisano, assicurando a breve sì la stesura delle graduatorie, che però ha riferito saranno utilizzate sono nel caso in cui il Governo nazionale dovesse trovare una alternativa ai voucher, senza dunque studiare una soluzione locale che possa dare l'opportunità di lavoro a chi ha presentato domanda e dovesse risultare nelle posizioni utili della graduatoria.

L'articolo 2 modifica la disciplina in materia di responsabilità solidale tra committente e appaltatore in relazione ai trattamenti retributivi (comprensivi delle quote di trattamento di fine rapporto), ai contributi previdenziali e ai premi assicurativi dovuti ai lavoratori subordinati in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto.

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