Mattarella a Sulmona: "Il pensiero va al terremoto dell'Aquila, alle sue vittime"

Senesio Mele
Aprile 7, 2017

"Va ai terremoti che hanno colpito il Centro-Italia e questa regione" ha detto il capo dello Stato intervenendo nel corso del convegno internazionale studi ovidiani nell'ambito dei festeggiamenti per il bimillenario di Ovidio. "Questa straordinaria condizione culturale ci rende forti anche su altri fronti, come quello economico e sociale".

Mattarella ha lasciato il teatro Caniglia facendo gli auguri "a Sulmona, all'Abruzzo e al Paese".

Sono stati, infatti, predisposti spazi transennati sia in piazza XX Settembre che lungo via De Nino al fine di consentire a tutti i cittadini di poter salutare il Presidente, il quale dalla Statua di Ovidio raggiungerà a piedi il teatro comunale, in cui resterà fino a circa mezzogiorno. Qui è stato accolto da applausi e da cori dei bambini delle scolaresche che hanno gridato 'Benvenuto Presidente Mattarella', 'Viva Presidente' e cantato l'Inno d'Italia.

Il Presidente Mattarella arriverà a Sulmona alle 10.10 in piazza XX Settembre, dove sarà accolto dal sindaco di Sulmona Annamaria Casini insieme al Governatore regionale Luciano D'Alfonso.

Mattarella, si è intrattenuto con il partigiano Raffaele Di Pietro. "Per questo Sulmona e' la patria di ciascuno di noi". La cultura, sottolinea, "come base per qualunque impegno in qualunque settore della convivenza".

"L'Abruzzo è stato colpito da questa serie di scosse, da un maltempo inusuale che si è espresso con la tragedia di Rigopiano e con la tragedia dell'elicottero dei soccorsi caduto su queste montagne", ha sottolineato Mattarella che ha aggiunto: "Così come il pensiero va a Fabrizia Di Lorenzo (la ragazza di Sulmona rimasta uccisa nell'attentato di Berlino) e ai suoi familiari". Dobbiamo far sì che dal ricordo nasca la forza per continuare.

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