Roma: licenziata dalla Raggi dopo aver risanato le farmacie

Senesio Mele
Aprile 6, 2017

E fa sapere che "dopo 23 anni dall' ultimo regolamento in materia di partecipazione popolare, il Movimento Cinque Stelle ha presentato una proposta di delibera di modifica dello Statuto di Roma Capitale per introdurre nuovi strumenti di democrazia diretta: referendum propositivo, abrogativo e consultivo senza quorum, bilancio partecipativo, petizioni popolari elettroniche e consultazioni online". C'è un'inchiesta della procura, ci sono le telecamere che riprendono i furti. Non fosse per un tratto comune: come rivela Giovanna Vitale del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, sono tutti espressione delle varie correnti che, sia pur sotto traccia, si stanno affrontando da qualche la giovane avvocato è diventata sindaco di Roma.

"Questa giunta ha cambiato 3 assessori da quando si è insediata lo scorso luglio".

LE PETIZIONI POPOLARI La Raggi e i consiglieri M5S ricordano che "il Parlamento Italiano in quasi 70 anni di storia dell' attuale Costituzione non ha mai approvato una legge attuativa dell' articolo 50 della Costituzione, che disciplina le petizioni popolari". Un concetto che Sturni ha spiegato ricordando che mentre gli altri prendono decisioni chiusi nelle stanze nel MoVimento 5 Stelle tutto ciò avviene all'interno della piattaforma Rousseau. Un accostamento, quello fatto da Repubblica, decisamente azzeccato per l'amministrazione di Virginia Raggi, alle prese con le nomine dei vertici di Acea, la più grande municipalizzata romana.

Sta di fatto che lei è entrata in conflitto con dipendenti e sindacati. Sullo stanziamento, da parte del Campidoglio, di 10 milioni per coprire la crisi di liquidità di Farmacap, "l'azienda non ha bisogno di quei soldi, perché quel debito lo si può risanare tenendo i bilanci in utile, come stavo facendo io".

Una serie di comportamenti, quelli imputati da Stefanori a Laing, posti in essere intenzionalmente "a disdoro dell'azienda" e tali da non consentire "la prosecuzione nemmeno temporanea del rapporto di lavoro, atteso il grado elevatissimo di colpa, per effetto della mancata considerazione dei gravi danni reputazionali ed economici inferti all'azienda". "Meritocrazia a 5stelle: sei brava?" O forse lo è troppo. "Nell'era #Raggi chi lavora seriamente viene licenziato era già successo con #Rettighieri in #Atac": scrive invece Stefano Esposito, parlamentare del Pd, su Twitter. In barba alla cittadinanza, di cui l'Azienda Speciale 'Pubblica´ Farma-socio-sanitaria Farmacap, rappresentava e rappresenta, un patrimonio comune.

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