Alatri, 8 persone indagate per omicidio volontario

Senesio Mele
Aprile 6, 2017

La famiglia di Emanuele Morganti è assistita dall'avvocato Enrico Pavia. Su tutti il movente, ma anche l'arma del delitto, ancora introvabile, le persone che realmente hanno preso parte, a vario titolo, al pestaggio, eventuali "precedenti" fra gruppi o "vendette". E' quanto si apprende dal legale di uno dei nuoviindagati per omicidio dalla procura di Frosinone. Oltre a Mario Castagnacci, 27 anni, e Paolo Palmisani, 24, detenuti nel carcere di Regina Coeli, avrebbero ricevuto l'avviso di garanzia anche Franco Castagnacci, padre di Mario, 50 anni, i buttafuori Micheal Ciotoli, Damiano Bruni, 27enni, Manuel Capocetta, 28 anni, tutti e tre di Ceccano, e Xhemal Pjetri, 32 anni, albanese e residente a Ferentino. Gli inquirenti hanno affidato ai carabinieri del Ris di isolare da quell'auto tracce biologiche e impronte digitali, per poi eventualmente compararle con il Dna degli indagati.

Agenpress - Rischia il trasferimento il Gip che scarcerò Mario Castagnacci, arrestato con parecchie dosi di droga e che la notte successiva avrebbe, secondo l'accusa, partecipato al pestaggio mortale di Emanuele Morganti.

Il Comitato di presidenza del Consiglio superiore della magistratura infatti ha autorizzato l'apertura di una pratica in Prima Commissione, accogliendo la richiesta del laico di Forza Italia Pierantonio Zanettin che aveva evidenziato "seri interrogativi sulla correttezza dell'iter processuale" riguardo Castagnacci, fermato a Roma il 23 marzo per il possesso di "grandi quantità di stupefacenti" e scarcerato il giorno dopo nell'udienza per direttissima, nonostante fosse recidivo.

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