Alatri, l'addio ad Emanuele, il ragazzo ucciso dal branco

Senesio Mele
Aprile 2, 2017

Sulla bara bianca una maglietta di Vasco, gli amici si inginocchiano e la toccano. Il fronte dell'omertà non sembra ancora completamente abbattuto, anche se in molti stanno danno informazioni utili agli investigatori. Sopra un prossimo striscione, finora una fotografia per Emanuele felice e dappresso la 'Il assoluzione lasciamolo a Divino... "Siria e Giorgia". "Ciao amico". "Emanuele non ha incontrato nessun buon samaritano", dice la madre Lucia straziata dal dolore. Le esequie di Emanuele ci interpellano sulla nostra capacità di amare. Ha ammesso, quindi, di essere lì in quella circostanza, ma giura di aver solo assistito al pestaggio. La bara e adesso uscita dalla chiesa tra palloncini bianchi in volo. Poi è fuggito, forse è stato seguito, e qualche minuto dopo è tornato nei pressi del locale, dove probabilmente voleva ricongiungersi con la fidanzata.

La chiesa è piena, i carabinieri bloccano all'ingresso. Intanto proseguono le indagini e nuovi accertamenti sono stati fatti dai carabinieri sul luogo del massacro. Questa violenza viene da lontano, anche chi dice stupido o pazzo a una sorella uccide. Lo ha deciso il gip Anna Maria Gavoni che ha convalidato il fermo ed emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per concorso in omicidio volontario aggravato. I pozzi della nostra convivenza sono inquinati, c'è tanta spazzatura, tanto cinismo, consumismo e prepotenza a livello mediatico e nelle piattaforme internet. La forza straordinaria della Pasqua è l'opera di trasformare il mondo, così noi dobbiamo passare dal sentimento di vendetta a uno di misericordia e alla responsabilità. E "la non violenza si impara in famiglia", ha detto. A esaltare il doloroso è il vescovo per Anagni-Alatri Lorenzo Buccia. Un regalo a Emanuele. "Perché la violenza prospera sulla violenza".

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