Scacco alla cosca di Mangialupi: 21 arresti, sequestri per 10 milioni

Senesio Mele
Marzo 28, 2017

Operazione della guardia di finanza: 21 arresti per droga ed estorsioni, sequestrati beni per 10 milioni di euro. Con le accuse di associazione di stampo mafioso sono stati arrestati oltre a Domenico La Valle, Paolo De Domenico, Francesco Lagana', Antonino Scimone, Alfredo Trovato Salvatore Trovato e Giovanni Megna tutti sono ritenuti appartenenti al clan Mangialupi.

Dall'indagine è emerso come il commerciante, insieme a De Domenico e Laganà, gestisse il noleggio di apparecchiature da gioco e scommesse, una sala giochi, un distributore di benzina, e come avesse la disponibilità di immobili.

Secondo gli inquirenti l'attività delle slot ha fruttato oltre un milione e ottocento mila euro in sei anni. La base operativa era il bar dove si tenevano incontri e riunioni anche per risolvere questioni come il caso di un furto con scasso in un negozio di videoslot: individuati gli autori, si sono fatti restituire il bottino. Poi il pestaggio di un extracomunitario che aveva conseguito una forte vincita alle macchinette. Ed ancora, l'intercettazione di una conversazione tra La Valle, Alfredo Trovato e Giovanni Aspri, svela che i primi due, per vendicare un torto subito da Aspri, lo esortavano a punire l'umiliazione ricevuta, gambizzando il soggetto. Al clan si rivolgevano anche comuni cittadini, come ad esempio una persona al quale era stato rubato il cane da caccia che l'organizzazione avrebbe poi fatto ritrovare. Spesso il clan veniva anche "interpellato" da soggetti che avevano subito un furto per recuperare quanto gli era stato sttratto o chiedevano "giustizia" per torti subiti o "protezione".I finanzieri hanno apposto i sigilli a tre società operanti nel settore del noleggio di centinaia di apparecchiature da gioco e scommesse, 18 immobili tra cui anche una lussuosa villa della zona tirrenica e un prestigioso attico in città, una rivendita di generi di monopolio e un'imbarcazione, per un valore complessivo di 10 milioni di euro. "È un filone aureo quello della gestione illegale degli apparecchi con vincita in denaro". I finanzieri del Gruppo investigativo sulla criminalità organizzata (Gico) stanno eseguendo 21 ordinanze di custodia cautelare. Mentre figura cardine del gruppo mafioso, Domenico La Valle, titolare di bar nel quartiere, esattamente a ridosso dello stadio Celeste, coinvolto sin dagli anni '80 in procedimenti penali che lo indicavano come imprenditore strettamente collegato ad esponenti della nota cosca Trovato, sebbene mai condannato per le ipotesi contestate.

Operazione "Dominio" in corso a Messina.

Due anni di investigazioni delle Fiamme gialle e un inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia che ha colpito duramente il clan messinese di Mangialupi.

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