Rottamazione cartelle Equitalia: file agli sportelli e rimedi fai da te

Paterniano Del Favero
Marzo 27, 2017

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge di proroga al 21 aprile, dal 31 marzo, del termine di adesione alla definizione agevolata dei ruoli, la cosiddetta rottamazione delle cartelle.

Si va verso la conferma della proroga al 21 aprile per la rottamazione delle cartelle Equitalia.

Parzialmente soddisfatto è Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori che intervistato dal Giornale tuttavia dichiara che tale proroga "non basta" in quanto "dare appena 21 giorni in più non è sufficiente per evitare le code fuori dagli uffici di Equitalia", a meno che "si cambiano le istruzioni per l'invio del modulo di richiesta DA1 ed Equitalia, come avrebbe dovuto fare fin dall'inizio, non si decide ad indicare la possibilità di spedire il modello anche con raccomandata a/r".

Il rinvio si riferisce solo alla scadenza per la trasmissione della richiesta di accesso alla sanatoria.

L'area riservata del sito dall'inizio dell'anno ha fatto registrare 1,5 milioni di accessi, con un boom in corrispondenza del lancio della definizione agevolata e di EquiPro, la piattaforma web destinata ad oltre 20 categorie, associazioni e ordini professionali tra cui commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati tributaristi e caf.

Al riguardo ricordiamo che con la definizione agevolata il debito può essere saldato anche a rate, fino ad un massimo di cinque, e che la domanda di adesione alla rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia può essere presentata pure via e-mail e con la posta elettronica certificata (Pec).

Per venire incontro ai contribuenti e sbloccare situazioni altrimenti irrisolvibili, il governo ha deciso di semplificare e agevolare il pagamento di tutti i debiti di questo tipo incorsi dal 2001 ad oggi: la "rottamazione" sta a significare che si pagano soltanto le somme dovute senza interessi né sanzioni (eccetto le multe stradali per cui le sanzioni restano).

Equitalia che avrà tempo fino al 15 giugno, per rispondere ai contribuenti, e inviare i modelli con l'indicazione dell'importo da pagare, alle scadenze chieste nella domanda presentata dal contribuente.

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