Doppio naufragio al largo della Libia, Ong: "Si temono almeno 250 morti"

Senesio Mele
Marzo 26, 2017

Si teme l'ennesima strage di migranti in mare dopo che la portavoce della Ong spagnola Proactiva Open Arms, Laura Lanuza, ha parlato di "almeno 240 persone morte" in un "doppio naufragio avvenuto davanti alle coste libiche".

"Pensiamo che queste imbarcazioni fossero piene di persone", ha aggiunto Lanuza. La cosiddetta "Rotta mediterranea centrale", quella che porta in Italia, è diventata quella privilegiata dai trafficanti di migranti dopo la chiusura di quella balcanica. Un tratto di mare non semplice da percorrere per le imbarcazioni, soprattutto nei mesi invernali: solo l'anno scorso, in più e più naufraghi, sono morte quasi 4.600 persone e nel 2015 più di 2.850.

La Corte di Appello di Tripoli ha bloccato ieri l'intesa raggiunta (ma finora mai applicata) tra Italia e Libia il 2 febbraio sui migranti firmata a Roma dal premier Fayez al Serraj e dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Dal 2014 le vittime accertate di questa angosciante traversata sono state oltre diecimila.

La notizia della nuova tragedia arriva proprio nel giorno in cui un tribunale libico ha di fatto bloccato l'intesa tra Italia e Libia per fermare il flusso di migranti. L'accordo tra Italia e Libia è stato raggiunto all'inizio di febbraio per aiutare le autorità libiche a contrastare i trafficanti di esseri umani e ridurre così gli arrivi sulle coste italiane. Il parlamento, controllato da sostenitori del generale Khalifa Haftar, lo considerano nullo. Il tribunale libico ha accolto un ricorso presentato da sei persone, fra cui l'ex ministro della Giustizia Salah Al-Marghani, che avanazava dubbi sulla legittimità del patto stipulato dal governo di accordo nazionale di Sarraj - riconosciuto dalla comunità internazionale - che non riesce a ottenere la fiducia del parlamento insediato a Tobruk. Il riferimento è allo stallo creatosi con parte dell'assemblea che chiede di attribuire un ruolo determinante al generale Khalifa Haftar, l'uomo forte della Cirenaica che si contrappone a Sarraj, sostenuto dall'Onu. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Non a caso i flussi di immigrati illegali sono in continuo incremento anche rispetto ai numeri record (181.500 sbarcati) dell'anno scorso.

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